19. IL RICONOSCIMENTO

19. IL RICONOSCIMENTO

→IL RICONOSCIMENTO.

Quanto è importante il riconoscimento per te?

Quante volte avremmo voluto essere riconosciuti per un lavoro fatto? Per un aiuto dato? Per un successo ottenuto?

Che sia un premio in denaro, un oggetto o altro, la cosa più importante è il sentirsi apprezzati e riconosciuti.

_ Un bambino è felice se gli si fanno i complimenti per avere eseguito molto bene un “lavoretto” ( anche solo mettere in ordine i giochi nella cameretta ) dalla mamma o dal papà o dalla tata.

_ Un dipendente quando si impegna producendo più di quello che gli viene chiesto e viene riconosciuto, sicuramente andrà a lavorare più volentieri e continuerà a fare di più.

_ Un professionista che mette a disposizione le sue capacità e conoscenze, con correttezza ed umiltà, se viene riconosciuto sicuramente avrà ottima pubblicità.

_ Un volontario che dedica il suo “tempo” aiutando gli altri in difficoltà con un riconoscimento si sentirà fiero di se stesso e dedicherà altro aiuto senza sentire la fatica. 

Diciamo che in qualunque campo o settore, il riconoscimento aumenta anche la propria autostima.

 In questi ultimi anni si è così di corsa nel produrre per avere, che ci sfuggono dalla vista queste piccole, ma grandi cose!

Diciamo anche che non siamo molto abituati a ricevere i riconoscimenti, perché fin da piccoli ci veniva insegnato che il fare del proprio meglio era un dovere.

Mai come in questa epoca, invece, si sta dando “valore” alle persone, cercando il proprio talento e metterlo in rilievo.

Ci sono ormai molti lavori che si svolgono in squadra, cioè gruppi di menti, che collaborano insieme per un obiettivo comune, dove viene riconosciuto ad ogni persona la propria qualità e capacità! 

Ed è proprio in questo contesto,  dove si comprende quanto è prezioso il riconoscimento, perché apporta alla squadra un valore aggiunto ed ognuno fa del proprio meglio.

La foto che ho messo è un riconoscimento che ho ricevuto per un obiettivo raggiunto nel network che sviluppo.

E’ stato molto emozionante, perché tutte le fatiche e le difficoltà che ho superato durante il cammino, di fronte all’applauso e all’incoraggiamento delle persone presenti ha fatto sì, che diventassi ancor più determinata ad aiutare altre persone a raggiungere i miei stessi risultati per poterli applaudire anche io.

Devo dire che è stato anche imbarazzante, perché per me che sono una persona timida,  trovarmi su di un palco con di fronte tante persone, e spiegare come è stata la mia esperienza quasi mi si è prosciugata la gola.

Però è stata anche una gran bella sfida nel mettermi in gioco, ed ora sono fiera di me!

E’ molto importante sapersi relazionare con le persone, saper costruire una comunicazione.

La regola base è “ascoltare” la persona, lasciarla “parlare”, capire ciò di cui ha bisogno e trovare una soluzione adatta a lei.

Sono molti i libri che insegnano la comunicazione, ma il libro con più anni di storia che ho letto per primo è stato:

Come trattare gli altri e farseli amicidi Dale Carnagie.

Le parole che Carnegie suggerisce non sono divagazioni teoriche di un esperto in relazioni interpersonali, né capitoli di un altisonante trattato di psicologia: semplicemente sono consigli che hanno un immediato utilizzo pratico sul lavoro, in casa, negli affari e nei rapporti sociali in genere.

In uno stile colloquiale e piacevole Carnegie dà una soluzione ai problemi di tutti i giorni che nessuna scuola prepara ad affrontare.

Vi consiglio vivamente di dargli un’ occhiata.

Io lo rileggo almeno una volta all’anno, giusto per rispolverare i suoi consigli che applicati danno grandi risultati.

Mi piacerebbe sapere se ti sono mai stati conferiti dei riconoscimenti e come li hai vissuti!

Se invece la tua risposta è negativa, immagina un tuo riconoscimento e senti quali emozioni ti provoca, poi, se vuoi, me lo racconti! 

A presto!

 

Lascia un commento